太极螳螂拳

TAIJI TANG LANG QUAN

Il tang lang quan risale al diciassettesimo secolo e proviene dalla regione di Shandong, dove, secondo la tradizione, è stato elaborato proprio attraverso l’osservazione e l’imitazione dei micidiali attacchi della mantide religiosa, di cui porta il nome.

La caratteristica principale di questo stile è l’uso degli arti superiori, che vengono impiegati, imitando l’insetto, come una sciabola. La velocità, la precisione del colpo, la ferocia ne costituiscono i tratti distintivi. Le braccia devono muoversi come le zampe anteriori della mantide: repentine e fulminanti in attacco, rapide ed agili quando il movimento rientra, mentre tutto il braccio agisce come una frusta che colpisce a ripetizione. I calci sono soprattutto “nascosti”, cioè bassi e inattesi e dunque più pericolosi.

Ogni stile ha i suoi punti deboli, e la tang lang non fa eccezione, nella forma originaria: per esempio l’angolo morto del braccio; una certa oscillazione, quasi frenetica, che sottrae controllo ai movimenti, alla direzione e alla forza; le posizioni che interrompono il flusso dell’energia. Ecco dunque che accanto alla mantide tradizionale, legata allo shaolin, è nata la taiji tanglang, che ai movimenti della mantide aggiunge la stabilità e la flessuosità degli stili interni, rispettando tuttavia le leggi e i principi dello stile. Diverse sono la postura del bacino, l’agilità del busto, il tipo di forza emessa. L’allenamento prevede dunque che le forme vengano eseguite con particolare attenzione all’agilità della colonna vertebrale, che permette, come in tutti gli stili interni, un’abilità e un’efficacia sorprendenti, ottime per l’autodifesa.

La nostra scuola insegna quattro forme di taiji tanglang, dello stile fondato da Jiang Haolong e Hao Lianlu: qi xing tanglang, lanjie, bai yuan deng zhi, zhai yao (prima e seconda lu). Ognuna di esse, di difficoltà crescente, comporta l’allenamento di una specifica abilità, dall’agilità alla potenza, dalla forza all’infallibilità dei colpi.