Il Maestro Xu Zaixing dell’Associazione Dongfanglei proviene da Dandong, che si trova nella regione Liaoning (uno dei tre distretti della Cina nord-orientale), al confine con la Corea del Nord. Radicatissima è nella sua città di provenienza la pratica delle arti marziali, cui molti ancora si dedicano, non soltanto per passione o per tradizione, ma per apprendere tecniche efficaci di autodifesa, necessarie in una località portuale e di frontiera.

Come in tutto il nord-est della Cina, gli stili più praticati sono quelli interni ispirati alla filosofia daoista (taiji, baguazhang, xingyi), accanto al diffusissimo tanglang quan (stile della mantide religiosa), proveniente dal vicino Shandong e allenato nella sua variante esterna originaria oppure interna (taiji tanglang).

E’ in questo contesto che si forma il nostro Maestro, insieme al fratello Xu Zaiguang, che insegna taiji stile chen, e il cognato Zhou Zhongwei, allievo di Xu Zaixing, venuto con lui in Italia; i primi due discendono da una famiglia di antichi feudatari, in cui, nonostante le traversie affrontate nel corso della storia recente, la tradizione marziale non è mai venuta meno (tutti i figli maschi della famiglia praticano il gong fu); il cognato, allievo diretto di Xu Zaixing, condivide con loro la passione per le arti marziali intese come centro e guida della propria vita.

Per lo xingyi quan, la Scuola fa riferimento al Gran Maestro Li Hong (leggi), erede di seconda generazione dello xingyi stile shang e maestro di Xu Zaixing e di Nicoletta Russello, eredi di terza generazione.